mercoledì 18 settembre 2013

Red Passion

Prima che possa rendersi conto di qualcosa, qualsiasi cosa, si ritrova a scansare la gente per correre dal misterioso sconosciuto. Che diavolo le prende?!
Sente ancora qualcuno chiamarla, ma non ha importanza, quelle voci sono troppo lontane per sentirle chiaramente. Nella sua testa tutto si è ridotto ad un brusio sommesso, perchè il resto della sua mente è interamente concentrata a capire dove possa essere finito il vampiro. A fatica riesce finalmente ad arrivare dall'altra parte del grande salone, proprio nella piccola anticamera che separa la sfarzosa sala da ballo dal lungo corridoio che collega il resto della casa. A giudicare dalla direzione presa prima quella deve per forza essere l'ala nord del palazzo. Immensi lampadari di cristallo illuminano con luce fioca il corridoio ornato da splendide statue in marmo bianco; alza la testa ad osservare la fitta trama decorativa e i complicati affreschi sul tetto. Tutto ciò deve sicuramente essere opera di un grande maestro d'arte. Ma non ha tempo per pensare a quello ora!
-C'è nessuno?-
Domanda timidamente. Nessuno risponde, si è veramente sbagliata? Eppure giurerebbe d'aver visto il misterioso sconosciuto dirigersi proprio da quella parte.
-Qui...-
Per poco non balza sul tetto! Finalmente ancora quella voce...ma non riesce a capire dove sia.
Più lontano le sembra di scorgere il lembo di un mantello, l'ombra di qualcuno svanire immediatamente oltre la soglia di una stanza.
Non sa che fare, suda freddo e inizia a torturarsi le dita indecisa...seguire una misteriosa figura ammantata di nero o tornare alla noiosa festa in maschera? Uhmm.
-Ahhh vi prego...-
Avverte dei lamenti femminili provenire da una stanza, altri rumori soffocati e...fusa?
La cosa più giusta da fare sarebbe tornare indietro, tuttavia i piedi non si muovono e il suo corpo non vuole saperne di fare dietro front.
-Bene...-
Bisbiglia mentre si avvicina alla fatidica soglia col cuore in gola e il sangue che pulsa forte. Cerca di fare piano camminando in punta di piedi e trascinando come meglio può il lungo vestito in seta blu...Non corre il rischio che qualcuno possa riconoscerla, la maschera argentata che porta in viso riesce a camuffarla perfettamente.
-C'è nessuno...?- Domanda ancora sommessamente mentre i rumori nella stanza diventano sempre più forti e ritmati. Ma che diavolo succede lì?
Sente dei sospiri e...i gemiti di una donna in estasi.
-Ahhh!!-
L'improvviso urlo la fa letteralmente saltare in aria, ma riesce a controllarsi abbastanza per sbirciare finalmente all'interno.
La folta chioma ramata della donna è aperta a ventaglio sulle candite coltri scompigliate, i capelli incorniciano perfettamente lo splendido corpo rosa e caldo, le morbide curve del seno continuano ad oscillare, mentre la giovane donna tenta di riprendere fiato. L'uomo che le sta sopra è lui, il vampiro misterioso che aveva inseguito fin li. Inevitabilmente si sente avvampare.
Non aveva mai visto scene simili in vita sua.. Nonostante abbia vent'anni quella situazione è del tutto nuova. Certo, in molti le si erano dichiarati promettendole mari e monti, ma lei non aveva mai dato retta a nessuna di quelle false promesse.
Osserva l'uomo continuare a pompare nella donna in estasi. Il corpo di lui è assolutamente perfetto, muscoli scattanti e ben modellati completamente tesi nell'atto sessuale, ma la carnagione ha un insolito colorito. A differenza della donna lui non sembra per niente stanco. Il letto è bagnato solo dal sudore di lei e da...altri liquidi corporei.
Lui si blocca di colpo per voltarsi a guardarla. Gli occhi pieni di desiderio fissi ad osservarla in maniera talmente intensa da sentirsi spogliare, poteva quasi vedere ciò che lui immaginava di farle. Contro ogni logica per un istante ha la perfetta visione di lei al posto della stremata rossa, con lui a riempirla spingendolesi dentro colmandola... Lo vede inarcare la testa all'istante per poi...sfoderare quelle che sembrano delle zanne in piena regola!!
-Oddio...-
Quasi si strozza mentre con un immediato scatto del capo affonda nel morbido collo della donna. 
Non può sopportare di vedere altro, non può!! Quello è un mostro!! Che il buon Dio l'aiuti, che diamine di creatura è quella?? Un vampiro? Possibile?!
Continua a correre mentre le urla della donna diventano sempre più sottili, fino a svanire del tutto coperte dal suono della musica nella grande sala.

domenica 7 ottobre 2012

La Maschera Del Vampiro

"Sono il mostro che si cela sotto la maschera del mostro."

-Siamo quasi arrivate!-
Amy e Mary ridacchiavano allegramente sul sedile gongolando per l'emozione, ansiose di esibirsi come eleganti pavoni agghindati a festa. Al contrario di quelle due non le riesce proprio d'essere felice, anche il più innocente dei sorrisi si rivelerebbe forzato e non sincero.
Non riesce a dimenticarlo. Conversare e parlare di nuovi argomenti con le due ragazze per distrarsi si è rivelato  inutile, vano qualsiasi tentativo per levarsi di testa quegli occhi.
-Miss Barker scendiamo?-
Si rende improvvisamente conto che la macchina è ferma, da un bel po'.
 -Oh cielo! Che sbadata!- Quasi si batte una mano in fronte per l'imbarazzo. Diamine che confusione! Scende dal veicolo stando attenta a non inciampare sul lungo vestito di seta blu, spacciato come la nuova moda parigina. L'abito stona del tutto con la macchina moderna, l'ultima tecnologia da poco uscita sul mercato. Quella diavoleria infernale puzza, fa un rumore terribile e sarebbe pronta a scommettere che andando a piedi farebbe prima ad arrivare da qualsiasi parte. Come può un aggeggio del genere avere successo? Una cosa è certa, quella strana invenzione non avrà vita lunga!
 -Oooh ma che meraviglia!-
 -Chissà quanto costa una tenuta del genere...-
 - Neanche in una vita intera si potrebbe accumulare una fortuna sufficiente per comperarla!-
Osserva la lussureggiante tenuta dei Baxter cercando di cogliere ogni minimo particolare. La facciata delle dimora è splendida, quasi quanto quella della sua famiglia. A suo parere però lo stile vittoriano fa un po' troppo romanzo gotico...
Meglio qualcosa di più allegro come quella dei Barker in perfetto stile francese. La sua famiglia può vantare una casa risalente al 1724.
Quella villa invece sembra avere un qualcosa di tetro e oscuro. Ma sicuramente è uno stato d'animo indotto dall'individuo che non riesce a dimenticare. Il grande portone centrale si spalanca mostrando la sala d'ingresso addobbata a festa, per accogliere gli invitati. Tutto è calcolato in maniera tale da far colpo al primo sguardo. I Baxter sono nuovi nella zona, e come una qualsiasi nobile famiglia da poco arrivata cercano un qualsiasi pretesto per ostentare la loro ricchezza, la loro fortuna. I lunghi tendaggi color panna sembrano voler squarciare di netto la tetra aura della casa, ma inutilmente. Al contrario, sembrano rinvigorire questa impressione. Così come i fiocchi di raso, appena più rosei degli striscioni. La musica riempie l'aria accompagnando le conversazioni di gentiluomini ed eleganti signore vestite a festa con i più svariati travestimenti. Alcune riprendono il tema animale, altre le antiche divinità greche, altre ancora prendono spunto da certi personaggi appartenenti a racconti di libri e leggende. Cavalli, maiali, gatti! Zeus, Venere, Marte e Apollo!!
Più in la, oltre la calca soffocante, oltre il perpetuo blaterare di conti, duchi e marchesi... c'è un vampiro. L'uomo risalta immediatamente, forse per i vestiti scuri perfettamente affini alla casa, ma del tutto in contrasto con il resto delle maschere dipinte in color oro, argento e rame. La stanza sembra rimpicciolirsi e la temperatura aumentare, sente di poter svenire da un momento all'altro e non sa il perchè!
Perchè la vista di un perfetto sconosciuto la turba tanto? Ma l'apice di quella follia raggiunge il culmine nel momento esatto in cui gli occhi di lui le si piantano addosso. Il respiro le sfugge dalle labbra, mentre il tempo si ferma e la musica rallenta. L'uomo continua a scrutarla con insistenza e immediatamente capisce di chi si tratta, è lui. L'uomo della strada! Riconoscerebbe ovunque quegli occhi. Indossa un abito in foggia seicentesca bianco e nero, il mantello è di un grigio scurissimo, così come la maschera, in assoluto contrasto con la carnagione pallida. I capelli legati in una morbida coda... ma non riesce a capirne il colore. La distanza è troppa, ma tutto il mondo sembra essersi oscurato intorno a quella figura di un metro e ottanta.
Lo vede leccarsi le labbra, per poi muoverle come a volerle parlare... ma è assurdo!
Non si dovrebbe poter sentire qualcuno ad una distanza simile... eppure riesce ad avvertire la sua voce, persino il suo respiro caldo sfiorarle l'orecchio...
"Vieni da me Helen"
Poi più niente. Il tempo di un battito di ciglia e lui svanisce nel nulla, lasciandola scossa e tremante.
 -Miss Barker?- Qualcuno la chiama, ma non le importa minimamente chi sia.

sabato 6 ottobre 2012

The Mystery Man


La macchina si ferma per una breve sosta, proprio davanti al negozietto di Mrs. Mallory. Gli ultimi momenti per prendere fiato, prima di immergersi nella soffocante calca dei balli.
-Oh cielo!! Ma avete letto i giornali?- Stranamente le domestiche quel giorno erano molto più attive del solito.
-No, che dicono?-
In realtà non le importa un fico secco di quello che dicono i giornali, anzi non potrebbe fregargliene di meno. I giornalisti scrivono quello che vogliono far sapere; va bene è vita reale, okay si tratta di cose che accadono ogni giorno, ed è giusto mantenersi informati. Ma se la gente pensasse più a quanto sia bello il sole o ai colori del cielo, i giornali e le loro cronache nere neanche esisterebbero. Pura verità.
-Pare sia stato ritrovato il corpo di un uomo senza vita!! Ucciso in maniera efferata...-
Ovviamente nulla riesce ad attirare meglio l'attenzione delle cameriere di un bel cadavere!
Probabilmente il poverino è già in decomposizione.
-Davvero?- Non si sforza più di tanto a fingere interesse, le ragazze continuano a parlare leggendo l'articolo tutto d'un fiato, eccitate e terrorizzate.
-Si!! Completamente dissanguato!- "Dissanguato" ? Questo si che la incuriosisce.
-Nell'articolo spiegano come abbia fatto il killer ad ucciderlo?- Domanda improvvisamente interessata.
Beh in fondo non succede mai nulla di interessante lì, quindi tanto vale chiedere maggiori informazioni. Amelia è una ragazza poco più giovane di lei, è molto ingenua anche. La folta chioma di riccioli castano chiaro e i grandi occhi azzurri non fanno che accentuare tale caratteristica. Ma si sente seriamente un mostro quando la piccola donna alza i suoi occhioni da cerbiatta, abbagliandola con un'occhiata sbalordita.
-Miss. Barker!-
-Che c'è?-  Risponde innocentemente lei alzando un sopracciglio e scrollando appena le spalle.
-Sono solo curiosa... tutto qui- Non del tutto convinta, ma segretamente interessata quanto lei... la piccola Amelia continua a leggere.
- Pare sia stata una donna anziana a ritrovare il cadavere. Il vero mistero consiste nel fatto che anche se l'uomo è completamente privo di liquidi, sulla scena del crimine non c'è neanche una goccia di sangue!-
-Oh ma è terribile!- Maria, l'altra piccola donna amica di "occhi da cerbiatto" è una ragazza semplice, ma molto intelligente. Mary le è sempre stata simpatica, sarà lo sguardo attento e sveglio dietro gli occhiali dalla montatura pesante, o il fatto che ama leggere molti libri tanto quanto lei; però tra tutte le cameriere è quella che preferisce.
- Di certo ci sarà qualche indizio, non si dissangua un cadavere con uno schiocco di dita!-
 Diamine quella situazione non le quadra per niente.
-Sarà meglio stare attente e non uscire di casa la notte- Aggiunge occhi azzurri in maniera pacata.
-Allora dovrai far almeno di Seb per un po'... giusto Amy?- Mery sapeva essere molto pungente avvolte.
-Accidenti è vero!- Non riesce a trattenere le risate vedendo lo sguardo scioccato di Amelia.
Che ridere, tanto che presto si ritrovano tutte e tre con le lacrime per le troppe risate. Almeno fino...

-Chi è quell'uomo?-
Si volta a guardare nella stessa direzione delle ragazze. Per strada, esattamente dall'altra parte del marciapiede stava un uomo vestito interamente di nero, intento ad osservarle, le stava fissando da tre minuti buoni a dire il vero, mentre l'auto si era fermata per la piccola sosta. La cosa più strana, e sicuramente la più inquietante è che l'attenzione dell'uomo misterioso è tutta per lei. Occhi freddi la scrutano attentamente. Si sente quasi mancare il respiro mentre avverte lo sguardo di lui spogliarla, lasciandole un
brivido freddo lungo la schiena come ricordo.
-Tutto bene Miss.?- La vocina stridula di Maria riesce a riscuoterla.
-S-si..- Risponde automaticamente, per rivoltarsi verso il tipo, ma senza trovare nulla...
-Ma è sparito!-
-Pare di sì...- Rispondere senza aggiungere nulla. Le manca ancora il fiato...


New Orleans, 6 Luglio 1910

-Non ricordo molto sulla mia vita umana, solo frammenti confusi di un lontano passato, perso per sempre tra urla e sangue.-

 Come sempre feste sfarzose e balletti eccentrici sono all'ordine del giorno. Come sempre.

 -Non riesco a respirare... mi sta troppo stretto!-
Da circa un'ora cerca di convincere la cameriera a levarle quel ridicolo vestito di dosso, ma senza successo.
-Abbiate pazienza Miss. Barker, ho quasi finito...- Forse è quello il problema. Osserva il proprio riflesso perdendosi come sempre in mille pensieri.
Ecco un'altra serata, la solita festa, sempre la stessa gente. Ma tutto deve assolutamente essere perfetto, impeccabile. Lei compresa.
-Io non voglio... -
Appena un sussurro, una piccola, minuscola vocina che nessuno, nessuno può sentire. Forse neanche lei.
-Avete detto qualcosa Miss.?-
Emma la nuova ragazza assunta da poco da sua madre, è un tipino curioso stranamente innocente e ingenuo, completamente inadatta a vivere tra i viscidi ricchi.
I capelli rosso ramato raccolti in un rigido chignon; tuttavia la retina non riesce a contenere del tutto la voluminosa massa di capelli, e qualche ricciolo sfugge inevitabilmente. Lo sguardo di quella ragazza si adatta perfettamente a quel visino col naso all'insù, grandi occhi di un caldo castano chiaro. Assolutamente innocenti. Osserva ancora il proprio riflesso, quello della sua vita ingabbiata in quelle scomode vesti. La sua snella figura sembra appesantita da tutta quella stoffa, mentre i lunghi capelli neri che tanto ama sono completamente intrecciati.
Sa perfettamente cosa riflette il suo sguardo...
Non è affatto come quello di Emma, neanche lontanamente no. Pur avendo appena ventidue anni sa d'avere gli occhi stanchi e spenti di una sessantenne. Ed è così. E' stanca, maledettamente stanca.
-Allora aspetto di sotto Miss. a dopo- Emma esce sorridendo, socchiudendo la porta dietro di se.
-A dopo...- Sospira guardandosi intorno. Ventidue anni prima i suoi genitori hanno scelto quella stanza per lei, non ha deciso praticamente nulla di ciò che c'è lì dentro. Le pareti sono color pesca decorate da intricati disegni, una fitta trama di fiorellini rosa. Le finestre sono due, molto ampie coi bordi bianchi, mezze nascoste dalle pesanti tende color rosa pallido. La moquette rossa si accoppia perfettamente con i mobili in ciliegio e la tappezzeria rigorosamente inglese. Fuori splende il sole, persino gli uccelli cinguettano. Eppure è una lacrima quella che scende velocemente sulla sua guancia, morendole tra calde labbra rosse.
- Che sciocca...- Si rimprovera cercando di smettere, ma è più forte di lei. Tutto in quel posto le fa male...